Archivio per la Categoria “REPORTAGE”


Questo reportage è stato realizzato in occasione del V-day di Beppe Grillo dalla WebTv bolognese UniversoTv , WebTv dal quale ho iniziato i primi passi nel mondo del video in internet.

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Oggi a Bologna si Svolgerà la Street Parade 2007. Voglio proporvi il reportage da me realizzato nella scorsa edizione della Street Parade. E’ il primo video interamente girato e montato da me e publicato inizialmente sulla web tv bolognese UniversoTV . Buona visione!

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via: Flickr

Francesco Zurlo mi ha dato l’opportunità di ripubblicare per intero un articolo del suo blog Camminare Domandando che parla di un caso di censura da parte del governo peruano. Fatto molto inquietante, reso ancora più terribile dal fatto che in Europa e nel mondo occidentale in generale, nessuno ne parli.
Di seguito all’articolo seguirà un servizio giornalistico di una televisione peruana sempre sullo stesso caso. E’ in spagnolo ma le immagini mostrate sono più chiarificatrici di ogni parola.

Invitandovi a visitare l’interessantissimo blog di Francesco Zurlo, passo la parola a lui con questo suo ottimo articolo.

“Vi siete accorti che dopo un iniziale grande interesse, nessuno vi sta parlando più delle conseguenze del terremoto in Perù? Vi siete chiesti il perché?
La risposta è semplice. Il Perù non sono gli Stati Uniti, e Pisco non è New Orleans. Così come non lo sono il Nicaragua, colpito dall’urugano Fèlix o il Bangladesh sconvolto dalle alluvioni. E quindi per il Perù niente raccolte aziendali di fondi, niente reportage televisivi strappalacrime, niente di niente.
A nessuno, nella nostra vecchia Europa sembra interessare se e come il Perù si stia risollevando dalla catastrofe umanitaria che lo ha colpito poco più di un mese fa.
Preoccupazione invece molto sentita nel paese andino. Anche troppo forse, per i gusti di Alan Garcia e soci.

E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni (MTC) ha ordinato la sospensione delle trasmissioni (e quindi successivamente sequestrato con apposito blitz poliziesco, tutte le apparecchiature per la trasmissione) a Radio Orion, un’emittente radiofonica di Pisco.
La motivazione ufficiale parla di questioni burocratiche legate al rinnovo della licenza, ma ovviamente le ragioni sono altre. E cioè il fatto che da qualche settimana Radio Orion stava dando voce allo scontento dei cittadini di Pisco relativamente alle operazioni di ricostruzione della città dopo il terremoto.
Operazioni che di fatto non sono ancora cominciate. Così come quasi completamente disattesa appare la promessa del governo centrale di indennizzare i feriti del sisma con la (modica per la verità ) cifra di 800 soles – un po’ meno di 200 euro.
E cosi vià la licenza. Per evitare che, così come avvenuto di recente in occasione dell’annuale commemorazione dello sbarco di Jose de San Martìn, si verifichino proteste e manifestazioni contro l’inefficace e assente politica di soccorso ai terremotati del governo di Alan Garcìa.

La chiusura di Radio Orion non è peraltro un caso isolato. Contestualmente all’emittente di Pisco altre cinque radio peruviane si sono viste revocare l’autorizzazione per trasmettere nel solo mese di settembre, così come recentemente è stata censurata la mostra di un noto caricaturista, Piero Quijano, che denunciava le atrocità compiute dall’esercito nella lotta alla guerriglia dei decenni scorsi.
E non finisce qui: da quando è al potere nuovamente Alan Garcia ha già cancellato la concessione a ben tre canali televisivi nazionali d’opposizione.

Ma tutto questo non turba i sonni delle turbe di presunti paladini internazionali della liberta d’espressione, scesi in campo in massa lo scorso giugno contro la decisione del governo venezuelano di non rinnovare la frequenza all’emittente GOLPISTA Rctv. Alan Garcia infatti non è Chà vez, e il Perù che ha firmato un trattato di libero commercio con gli Stati Uniti non è il Venezuela, e quindi gli interessi occidentali nel paese andino non sono minacciati da prospettive di nazionalizzazione, politiche di redistribuzione o qualunque altra cosa che sulla stampa internazionale possa essere etichettata come “populista”.
E così senza la brama del petrolio venezuelano a spingerla, anche la difesa della libertà d’espressione scompare, non buca lo schermo, non interessa più a nessuno.”

Francesco Zurlo

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In casa nostra, collegato al telefono, c’è un servizio di telesoccorso che abbiamo installato nel caso mia nonna(vicina di casa) avesse bisogno di aiuto. Il servizio di telesoccorso, non permette il collegamento Adsl.Per poter collegarsi contemporaneamente alla Adsl e al telesoccorso, occorre un altro piccolo accessorio (lo splitter) che permette di dividere la linea Adsl e il telesoccorso.

L’operatrice Tele2, quando abbiamo stipulato il contratto, ci aveva detto che c’era la possibilità di far venire a casa propria un tecnico Telecom per l’installazione di questo aggeggio. Il tutto (splitter + installazione da parte di un tecnico) sarebbe costato 87,80 escluso l’Iva in addebito nella prima bolletta.
Avevamo cosi deciso di far venire il tecnico.

Questo avveniva nel novembre 2006. Il tecnico è arrivato in Marzo 2007…L’operazione di montaggio ha richiesto in tutto dieci minuti di orologio…
Al momento dell’arrivo della bolletta(giugno 2007), notiamo l’addebito alla voce splitter di 175,60 €.
Mia madre ha provato a telefonare al call canter più volte senza ottenere risposte chiarificatrici riguardo questo addebito. Sicuri di quel che ci aveva detto la centralinista (87,80+Iva installazione e splitter) volevamo delle risposte.
Ho preso la mia piccola videocamera e ho telefonato. Nel video quello che mi è successo…

E passato più di un mese da questa telefonata e ancora non ho ricevuto risposte chiara sul perchè di questo addebito. Spero che nella prossima fattura ci siano delle risposte.

Update: dopo quasi quattro mesi dalla telefonata documentata in questo video, ho ricevuto una mia mail dal responsabile dal call center di Tele2 il quale ha detto di aver visto il video e che si preoccuperà personalmente dell’accaduto e, nel caso avesse ravvisato un errore avrebbe fatto rimborsare quanto dovuto.
Un mese e mezzo dopo ho ricevuto un assegno di rimborso della quota che in precedenza mi era stata addebitata senza alcun motivo.

Questo video lo puoi vedere anche su YouTube cliccando qui.

Durata: 15m:18s

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