
Howard Phillips Lovecraft è uno dei miei scrittori preferiti. Ricordo che ai tempi della scuola era l’unico scrittore insieme a Stephem King che veramente leggevo di gusto. Mi piace il genere horror, non tanto per i particolari sanguinolenti quanto per atmosfera e l’inquitudine che il genere horror riesce a farmi sentire. E i racconti di Lovecraft riescono alla grande in questo intento.
Parlo di questo scrittore perchè ai tempi delle miei letture credevo di essere l’unico che conoscesse questo scrittore ma poi in questi ultimi anni con internet ho scoperto che esistono migliaia di persone che venerano questo scrittore a volte anche in modi al limite dal fanatismo.
Anche in Italia ha un suo seguito e tra le iniziative presenti in internet si può trovare il bellissimo blog “In Tenebris Scriptus“ di Andrea Bonazzi con articoli molto interessanti sulle opere di Lovecraft ma anche su tutta l’arte che i racconti di questo straordinario scrittore a generato negli anni.
Qualche anno fà, per il lancio di uno degli innumerevoli film dedicati al mondo lovecraftiano è stato creato un video-fake in cui si inscenava una possibile intervista video a Lovecraft nel 1933. Un video straordinario che, nonostante falso, ci ha illuso (a noi seguaci del maestro) di poter vedere “dal vivo” il nostro idolo in una vecchia registrazione fortunosamente ritrovata.
















